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Intervista post-Campionati Italiani di boccia a Carlotta Visconti e Mauro CostanzoVersione stampabile


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Lo scorso weekend si è svolto a Padova il 1° Campionato Italiano di boccia paralimpica. Pur non avendo conquistato titoli, i ragazzi del team BocciAbili Torino ASD Sportento, guidati dal tecnico Davide Visconti, si sono comportati egregiamente. Come è andata? Lo abbiamo chiesto a Carlotta Visconti, medaglia di bronzo nella categoria BC3, e a Mauro Costanzo, arrivato ad un passo dalle semifinali nei BC2. 

Che emozioni hai provato nel partecipare alla tua prima, vera competizione?
Carlotta: Ho provato un’emozione strana poiché con gli avversari siamo molto legati, però, durante le gare, c’era un clima competitivo. È  stato bellissimo perché appena finiva la sfida si tornava subito amici e si scherzava sulla gara stessa.

Mauro: Beh, innanzitutto avvicinarsi ad un campionato italiano ha un’attrattiva e una curiosità senza pari, poi scatta l’ora X e, all’ingresso nell’ impianto, il trovarsi di fronte ad un straordinaria macchina organizzativa che magicamente si mette in moto ti dà l’immediata conferma della portata dell’evento. Far parte di questo contesto è al contempo stimolante e davvero molto emozionante.

Quali differenze hai notato tra una gara agonistica come questa e le precedenti esibizioni?
Carlotta: Ho notato che questa gara aveva degli arbitraggi molto più adeguati rispetto alle precedenti e il livello di tutti i giocatori era molto più elevato. Credo che anche il tecnico spagnolo sia stato colpito nel vedere il livello a cui siamo arrivati.

Mauro: Personalmente ho avvertito un clima molto più carico, ma ho anche trovato punti in comune rispetto alla mia unica precedente partecipazione ad un torneo.  Correttezza, stima reciproca, passione ed entusiasmo, ingredienti presenti in tutte le varie componenti di questa “macchina” straordinaria (giocatori, dirigenti, tecnici, arbitri) fanno di questa disciplina una splendida realtà.

Sei soddisfatta/o della tua prestazione?
Carlotta: Sì, moltissimo poiché nell’ultimo mese di allenamenti non ho ottenuto ottimi risultati.

Mauro: Sì, mi ritengo molto soddisfatto, personalmente non sono arrivato a Padova con grandissime aspettative. Riusciamo ad allenarci una-due volte alla settimana, nel mio caso, lo studio non mi consente di essere sempre presente in palestra e nella “Boccia” allenarsi è fondamentale.

Hai conquistato un magnifico bronzo, direi un bel debutto...
Carlotta: Sì, sono molto contenta. Ero partita con l’obiettivo di divertirmi e basta, però sono contenta di aver ottenuto anche la medaglia. Ho visto i risultati della fatica, dell’impegno e del tempo dedicati agli allenamenti.

Sei arrivato ad un passo dalla semifinale e, quindi, dalla zona medaglie...sei più deluso o felice per questo?

Mauro: Sono molto contento, lo ribadisco, ma venire eliminato ad un passo dalle semifinali lascia una punta d’amaro in bocca, è innegabile, guai non fosse così, verrebbe a mancare quel quid che fa veicolare la passione per la boccia e per lo sport in generale. Devo lavorare sulla gestione della tensione che, fatalmente, è andata in crescendo quando mi sono trovato a giocare per un posto sul podio. Non posso non ringraziare il nostro “coach”, Davide Visconti, che con la sua tenacia, il suo entusiasmo e la sua passione ci sta guidando in un bellissimo percorso e i primi risultati stanno arrivando.

Quali sono i tuoi obiettivi (sia sportivi che di vita) per il futuro?
Carlotta: Il mio obiettivo principale è finire nella selezione nazionale perché a giugno, forse, la nostra nazione parteciperà ad un torneo open in Portogallo e ci terrei tantissimo ad andare. Questo non solo per gareggiare ma anche per vedere dal vivo cosa vuol dire partecipare a una gara di livello internazionale con persone che non conosco. Oltre alla boccia ho l’obiettivo di riuscire a laurearmi in tempo, impresa parecchio ardua, però ce la voglio mettere tutta anche lì!

Mauro: Sto studiando “Scienze della comunicazione” e la Laurea è un grande obbiettivo che vorrei centrare nei prossimi anni. Sul piano sportivo la cosa importante è continuare a lavorare con grande passione, grande dedizione e...crederci sempre!

Secondo te, a che livello è l'Italia della boccia?
Carlotta: Negli ultimi due anni il livello della boccia italiana si è molto alzato, certo che non possiamo pensare di competere con nazioni in cui questa disciplina viene svolta da 30 anni, diciamo che dobbiamo lavorare, però sono contenta perché si vede l’interesse da parte di tutti (giocatori, società, Fispes…).

Mauro: La boccia italiana sta sicuramente seguendo un notevole trend di crescita, il sogno è di portare finalmente i colori azzurri ad una paralimpiade. Continuando a  lavorare a livello tecnico federale con l’entusiasmo e la passione profusi negli ultimi anni, non è detto che il sogno sia destinato a rimanere tale.



06/05/2016


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