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Andreea Mogos e Consuelo Nora: poker di medaglie agli Europei di schermaVersione stampabile


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Andreea Mogos e Consuelo Nora, atlete piemontesi della Nazionale Italiana di scherma, hanno conquistato due medaglie a testa ai recenti Campionati Europei (Heropean Fencer 2016), andati in scena a Casale Monferrato (AL) la scorsa settimana. La prima, forte dell'esperienza acquisita nelle precedenti competizioni, ha conquistato il bronzo individuale nella sua specialità, la sciabola categoria A, e l'argento a squadre nel fioretto (raggiungendo la qualificazione matematica a Rio 2016 con Beatrice Vio e Loredana Trigilia); la seconda, alla prima partecipazione internazionale, ha stupito tutti con un argento nel fioretto e un bronzo nella spada categoria C.

Le nostre ragazze, entrambe in forza alla società Lamerotanti Wheelchair Fencing Club Torino, hanno dimostrato (se ce ne fosse ancora bisogno) l'alta competitività del parco atleti piemontese, sempre in grado di vincere e convincere su palcoscenici ambitissimi. In occasione di queste straordinarie imprese, abbiamo intervistato Andreea e Consuelo.

Sei soddisfatta delle tue prestazioni o ti aspettavi risultati diversi?

Andreea: Sono molto contenta delle mie prestazioni personali perché mi hanno permesso di vincere due medaglie; però non voglio fermarmi qui, voglio alzare il livello e salire su un gradino più alto, devo lavorare per questo.

Consuelo: Sì, conquistare due medaglie alla prima gara internazionale è stato qualcosa di inatteso; a questo tipo di manifestazioni si partecipa sempre per fare bene ma non si deve mai dare nulla per scontato, per questo voglio fare sempre meglio e mettermi alla prova.

Che emozioni hai provato nel salire sul podio?

Andreea: Vincere una medaglia è sempre molto emozionante e per questo voglio ringraziare i miei allenatori Alessio Bonino e Andrea Pontillo che, da sempre, ci credono ancora più di me: sono contenta di come ho tirato e delle vittorie che ho conquistato prima della semifinale persa.

Consuelo: È stata un'esperienza indimenticabile per tutte le ragazze della mia categoria perché non avevamo mai affrontato le nostre rivali europee; personalmente ho provato un grandissimo orgoglio nel salire sul podio, per di più in casa e con una platea così importante.

Andreea, non siete riuscite a ripetervi e a confermarvi campionesse nel fioretto a squadre, cos'è successo?

Peccato perché è stata una gara molto equilibrata, persa di qualche stoccata per 45-41. Si è trattato, comunque, di un buon risultato perché le ungheresi, individualmente, sono fortissime e le abbiamo affrontate per la prima volta con questo trio. La prossima volta vinceremo noi, ne sono certa.

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

Andreea: Salire sul podio a Rio, ce la metteremo tutta!

Consuelo: Tra tre settimane ci saranno i Campionati Italiani a Roma, come in tutte le gare proverò a fare il mio meglio con il sostegno del mio tecnico Andrea Pontillo; più in generale, spero che le medaglie conquistate spingano tanti ragazzi a provare la scherma e a pensare che la disabilità non precluda la possibilità di avere delle soddisfazioni.

Foto di Augusto Bizzi 



24/05/2016


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