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Due medaglie piemontesi agli Europei di atletica: La Barbera e LanfriVersione stampabile


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La spedizione piemontese ai Campionati Europei di atletica paralimpica, disputati dall'11 al 16 giugno a Grosseto, era ben nutrita grazie alla presenza di atleti giovani, come il quindicenne portabandiera azzurro Riccardo Bagaini (GSH Sempione, il più giovane italiano in assoluto), Andrea Lanfri (GSH Sempione) e Marco Pentagoni (ASHD Novara), e atleti dalla comprovata esperienza internazionale come Roberto La Barbera (Pegaso Asti) e, prima di dover dare forfait, Carmen Acunto (GSH Sempione). I medagliati sono stati La Barbera e Lanfri, che hanno gareggiato insieme nella staffetta maschile 4x100 T42-47 ottenendo un formidabile bronzo; parole al miele per sé e per i compagni, al termine della gara, da parte del vice-campione paralimpico ad Atene 2004: «Il gruppo ha funzionato alla grande, me lo aspettavo. Siamo forti! Dedico questa medaglia a mia moglie per i nostri 25 anni di matrimonio».

Partiamo dal più giovane di tutta la manifestazione, Riccardo Bagaini: nei 400 metri, dopo aver raggiunto la finale, è arrivato un 8° posto, commentato così: «È stato emozionante ma ho sbagliato, mi ha penalizzato la fatica: non ho mai fatto due gare di 400 in due giorni, non sono riuscito a dosare le forze». Nei 200, Bagaini si è arreso in semifinale, con un quinto posto in batteria.

L'altro giovanissimo atleta, il diciassettenne Marco Pentagoni, può tornare a casa con la soddisfazione del debuttante assoluto: dopo l'eliminazione nei 100 metri T42 è arrivato, infatti, un ottimo quarto posto nel salto in lungo che ha lasciato spazio all'ottimismo delle sue parole: «È stata una grandissima esperienza per me gareggiare con campioni di tutta Europa. Nei 100 non è andata bene, però mi sprona ad andare avanti. Dopo lo sparo del via, il cuore è partito più veloce di me. In pista di solito non penso a niente, questa volta invece quando correvo pensavo che c’erano tantissime persone, che stavo gareggiando contro atleti che non mi aspettavo così veloci, persone veramente da ammirare».

Per Andrea Lanfri, nelle gare individuali sono arrivati un settimo posto nei 200 metri T43-44 e un ottavo nei 100: «Nei 200, pur indossando nuove protesi, sono riuscito a far segnare il mio miglior crono, mentre nei 100 Non sono partito male, ma poi non sono riuscito a spingere abbastanza» le sue parole.

Chiudiamo la rassegna di risultati con il personale di La Barbera, non del tutto soddisfatto del quarto posto nel salto in lungo ad un passo dal podio: «Mi brucia tanto, sento di aver buttato via la medaglia, non sono riuscito a gestire la gara dopo il secondo salto. So che ci sono, il passo per una grande misura c’è. Vediamo cosa succede a Rio».

 



18/06/2016


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