Cip e Sky
La Regione Piemonte ha formalizzato l'equiparazione tra CIP e CONIVersione stampabile


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Lo scorso 27 luglio, il Consiglio Regionale del Piemonte ha recepito le disposizioni contenute nella recente Legge 124/2015 di Riforma della Pubblica Amministrazione (la cosiddetta "Legge Madia") approvando il Disegno di Legge n. 210/2016 "Disposizioni di riordino e semplificazione dell'ordinamento regionale nonché norme di prima attuazione dell'articolo 21 della legge regionale 29 ottobre 2015, n. 23". Con questo provvedimento, è ufficialmente in vigore anche in Piemonte l'equiparazione tra il CONI e il CIP, al quale viene formalmente riconosciuto lo status di Ente Pubblico gestore e promotore delle attività sportive praticate da persone con disabilità.

Nello specifico, il testo approvato prevede (al Capo IV "Sport", articolo 14)  che, alla lettera F del comma 2 della Legge Regionale 93/1995 (Norme per lo sviluppo dello sport e delle attività fisico-motorie) vengano aggiunte, dopo le parole "Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)", le parole "Comitato Italiano Paralimpico (CIP)". Il testo modificato recita: "Gli interventi della Regione sono diretti a favorire (...) i rapporti di collaborazione con gli enti di promozione sportiva, con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni Sportive, la Scuola Universitaria Interfacoltà di Scienze Motorie, gli Organi Scolastici e ogni altro organismo e istituzione che svolge attività nel settore disciplinato dalla legge".

L'Assessore Regionale allo Sport Giovanni Maria Ferraris, in un comunicato stampa emesso a margine dell'approvazione del testo di legge, ha espresso la propria soddisfazione per la conclusione di un percorso che ha visto la Regione Piemonte e il CIP in prima fila per questo riconoscimento: «Con la modifica legislativa odierna al corpus normativo regionale si testimonia la vicinanza della Regione Piemonte alle finalità espresse dal CIP, affiancandolo nelle azioni di promozione dello spirito paralimpico e nel riconoscere e adiuvare le organizzazioni sportive che si occupano di sport per i disabili. Con questa modifica ribadisco la sensibilità e l’attenzione che la Regione Piemonte nutre verso l’integrazione e l’inclusione sociale attraverso lo sport di tutta la popolazione, compresi i disabili, restituendo nel contempo pari dignità e interlocuzione al CIP».

Anche la Presidente del CIP Piemonte Silvia Bruno ha voluto scrivere alcune parole di ringraziamento: «A nome di tutto il CIP Piemonte, ringrazio la Regione Piemonte e l'Assessore Ferraris per questa equiparazione, di cui egli stesso ci aveva manifestato l'intenzione nello scorso marzo, durante la visita a Torino del Presidente nazionale CIP Luca Pancalli. Ancora una volta la Regione si dimostra attenta, anche dal punto di vista legislativo, al nostro movimento, facendo proprio il riconoscimento dello sport disabili come interesse di natura pubblica. Un motivo in più per tenere alto il nome del Piemonte per i sei atleti piemontesi che parteciperanno in settembre alle Paralimpiadi di Rio del Janeiro».
 



02/08/2016


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