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L'impazienza di Andreea: «Se ne parlo sale l'adrenalina»Versione stampabile


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Quarto appuntamento con le interviste agli atleti piemontesi in partenza per le Paralimpiadi di Rio de Janeiro, in programma dal 7 al 18 settembre. Vi presentiamo Andreea Ionela Mogos, 28 anni, impegnata nella scherma in carrozzina specialità fioretto individuale e a squadre (con Beatrice Vio e Loredana Trigilia): stiamo parlando di un'atleta che, negli ultimi tre anni, ha vissuto un'ascesa inarrestabile, culminata con il bronzo nella sciabola e l'argento nel fioretto squadre agli ultimi Campionati Europei.

Quali sono le tue aspettative?

Innanzitutto sono contentissima di aver raggiunto il traguardo della qualificazione a Rio, ce la metterò tutta per fare una bella gara e, se salirò sul podio, non potrò che essere felicissima.

E le tue emozioni?

Se ne parlo con qualcuno il livello di adrenalina sale; altri atleti più esperti che hanno già partecipato alle Paralimpiadi mi hanno detto di stare tranquilla e di godermi l'esperienza.

Come ti stai preparando?

Sono stata in ritiro con la Nazionale a Pinerolo dal 20 al 28 agosto, poi qualche giorno di allenamento a casa con il mio allenatore Andrea Pontillo (ASD Lamerotanti Torino) prima della partenza, fissata per domenica 4 settembre.

Qual è il morale della squadra a pochi giorni dall'inizio dei Giochi?

Ci siamo viste più volte nel corso dei raduni: siamo cariche, non vediamo l'ora di fare questa gara e di farla al meglio.

Con chi andrai a Rio?

Da sola: amici, famiglia e colleghi di lavoro tiferanno da casa. Questo mi dà l'opportunità di essere perfettamente tranquilla e concentrata. 



04/09/2016


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