Cip e Sky
Tutto quello che c'č da sapere sul tiro a volo paralimpicoVersione stampabile


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Tra i tanti sport emergenti del panorama paralimpico nazionale ce n'è uno che, differenza di tanti altri, si presenta in modo assolutamente accessibile a tutti: stiamo parlando del tiro a volo (comunemente conosciuto anche come tiro al piattello), disciplina che può essere praticata da persone con diverso tipo di disabilità (tra cui paraplegia, amputazioni ad arti superiori e inferiori, malformazioni e patologie...) e si addice ad ogni fascia di età perché non richiede un grandissimo sforzo fisico. Il tiro a volo consiste nel colpire un bersaglio in volo con un'arma da fuoco.

La FITAV (Federazione Italiana Tiro a Volo) sta portando avanti la diffusione del tiro a volo paralimpico in Italia attraverso un progetto, nato nel 2012, di sviluppo e ricerca su incarico della Federazione Internazionale di Tiro Sportivo (ISSF) e di IPC Shooting; il fine ultimo dell'iniziativa è quello di sollecitare il Comitato Paralimpico Internazionale a riconoscere ed inserire il tiro a volo nel programma dei Giochi Estivi (presumibilmente nel 2024), dal quale è attualmente assente. La tradizione italiana negli sport di tiro vanta una lunga serie di campioni e di successi internazionali, patrimonio di assoluto e indiscutibile valore.

Un ruolo fondamentale nella riuscita del progetto viene svolto dal Gran Prix Internazionale di Tiro a Volo Paralimpico (kermesse annuale giunta alla sua 6° edizione), che nel 2016 si è svolto presso il nuovissimo impianto dell'ASD Tiro a Volo Accademia Lombardia di Battuda (PV), completamente accessibile. Il grande successo di questa manifestazione è dimostrato dall'esponenziale crescita degli iscritti: dai 38 della prima edizione ai 75 dell'ultima, con atleti provenienti da 15 nazioni in rappresentanza di ben 5 continenti.

Il percorso che ha portato la federazione a questa grande partecipazione è stato tutt'altro che facile: occorreva, infatti, creare dal nulla una cultura paralimpica all'interno del mondo del tiro a volo, adattando regole e strumentazione sportiva alle specifiche esigenze degli atleti. La bontà del lavoro fin qui svolto è stata riconosciuta dall'IPC Shooting con una lettera di ringraziamento per il contributo dato dalla FITAV allo sviluppo del regolamento e delle classificazioni dei tiratori con disabilità.

Attualmente le categorie riconosciute, in attesa di un'ulteriore definizione, sono tre:  standing 1 (disabilità a un solo arto), standing 2 (tutti gli altri atleti in piedi) e sitting (tutti gli atleti seduti); per praticare il tiro a volo occorre richiedere il porto d'armi e sottoscrivere la tessera associativa FITAV (al costo di 50 € all'anno) comprensiva di assicurazione in pedana e della possibilità di partecipare a tutte le gare federali.

Chiunque volesse provare il tiro a volo, può consultare il sito www.neofitav.it e prenotare una sessione di prova presso l'impianto sportivo più vicino. Per qualsiasi ulteriore informazione, è possibile contattare:

FITAV – 06 45235214 – E-mail: paralimpici@fitav.it
Dott.sa Emanuela Bonomi
Tel. 335 6027428 – E-mail: manuelabonomi@hotmail.com

Referente FITAV Piemonte Settore Paralimpico Sig. Giancarlo Cicala
Tel.:  347 6916490 - E-mail: g.cicala@ragionieri.com



16/01/2017


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