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Carlotta Visconti e i progressi dell'Italia della boccia paralimpicaVersione stampabile


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Dal 9 al 16 aprile, la rappresentativa italiana di boccia ha partecipato al torneo Open Continentale della BisFed (Boccia International Sports Federation) a San Cugat del Valles in Spagna. Tra le fila azzurre, selezionata dal Direttore Tecnico FISPES Liliana Pucci, è stata convocata anche l'atleta della Bocciabili Torino ASD Sportento Carlotta "Cocca" Visconti (classe BC3), accompagnata dal papà e assistente personale Davide Visconti. A due settimane dal termine della competizione, l'abbiamo intervistata per un resoconto personale sui risultati ottenuti e per fare il punto della situazione sul livello di sviluppo della boccia in Italia.

Cocca, com'è andato, per l'Italia, il torneo di San Cugat?

I rappresentanti della Nazionale Italiana hanno fatto un'ottima figura sia in campo, per i risultati ottenuti, sia come gruppo squadra dimostrando di essere un gruppo coeso ed evidenziando una grande compattezza e una grande unione: tutti abbiamo tifato per i nostri compagni. A conti fatti non siamo riusciti a vincere nessun incontro come Nazionale ma siamo riusciti a strappare alcuni parziali di partita nelle gare individuali, a squadre e a coppie, diminuendo sensibilmente lo scarto dai vincitori. Ad esempio, la sottoscritta e Mirco Garavaglia, sono riusciti nell'impresa di strappare un parziale di 1-0 alla fortissima Russia; nel torneo individuale, invece, ho affrontato l'atleta inglese vincitore nella classe BC3 con uno scarto massimo di soli 4 punti, mentre un anno fa viaggiavamo ad una media di 18-22 punti di scarto. Nel dicembre 2016 noi italiani siamo anche riusciti ad entrare nel ranking mondiale della boccia: personalmente sono la numero 106 al mondo, mentre la squadra si è assestata al 32° posto nella categoria BC3 e al 28° nelle categorie BC1 e BC2; con i risultati ottenuti a San Cugat dovremmo riuscire a scalare ancora qualche posizione in classifica.

A tuo avviso, a che punto è il livello di sviluppo della boccia paralimpica in Italia?

La realtà della boccia paralimpica in Italia è ancora relativamente giovane, ma grazie alla FISPES ed al costante aiuto di BMW Italia, negli ultimi anni di progressi se ne sono fatti molti. Credo che il grande salto, sia tecnico che numerico, di atleti e società che sono venute a conoscenza della boccia paralimpica sia frutto, oltre che di un impegno sul Territorio Nazionale della FISPES e delle singole società regione x regione, della possibilità di partecipare a competizioni internazionali che ci hanno permesso di conoscere a pieno la vera realtà della boccia paralimpica mondiale. Il confrontarsi con atleti di livello paralimpico, praticamente professionisti che si allenano dalle quattro alle sei ore al giorno, ci ha dato l'opportunità di conoscere al meglio le loro attrezzature, la loro organizzazione e la loro tattica di gioco, facendoci crescere molto velocemente in questi due/tre anni. Essendo arrivati vent'anni dopo gli altri, però, di lavoro da fare ce n'è ancora molto. La partecipazione a manifestazioni come quella di San Cugat o quella dello scorso anno a Povoa in Portogallo è stata possibile grazie al concreto intervento di Bmw, realtà che crede moltissimo in questa disciplina sportiva, ed al continuo supporto mediatico/informativo del giornalista sportivo Claudio Arrigoni; senza di loro saremmo ancora fermi ai blocchi di partenza. Non posso dimenticare, ovviamente, la FISPES, che fece il primo passo nel 2014 mandando me e Mauro Perrone ad un torneo Open Internazionale a Barcellona.

È possibile migliorare ancora?

Il mio parere è che, oltre a crescere Individualmente, si possa crescere anche nelle competizioni a coppie BC3 e a squadre BC1/BC2, potendo poi partecipare a nuove competizioni internazionali con risultati sempre più positivi. Tutti gli atleti, come ho già detto prima, hanno dimezzato i propri parziali di scarto rispetto alla precedente esperienza di Povoa, vincendo anche alcuni Parziali. Aldilà delle future esperienze con la Nazionale, in cui spero di continuare ad esserci per rappresentare con gioia ed orgoglio l'Italia, io e Mirco stiamo programmando una serie di allenamenti in comune per creare affiatamento nel gioco a coppie BC3. In conclusione, lavoro da ce n'è molto, ma siamo sempre felici, orgogliosi e molto fortunati a vivere questa splendida avventura della boccia paralimpica, che grazie alla FISPES ed a progetti come "Specialmente Bmw" ci permette di sognare!!!



02/05/2017


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