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Record mondiali, europei e italiani ai Campionati Italiani di atletica e pentathlon di Torino. Ori per i piemontesi Acunto e NalinVersione stampabile


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Saranno ricordati come i Campionati dei record, gli Assoluti di atletica e pentathlon conclusisi ieri allo Stadio Primo Nebiolo di Torino e organizzati da FISPES e Sport Di Più.

Il risultato più strabiliante è arrivato da Assunta Legnante (foto sotto), atleta campana non vedente da due anni, al debutto in una manifestazione per atleti disabili di così alto livello: vale il record del mondo nel getto del peso il suo lancio di 13,27, arrivato dopo le altre quattro incredibili misure di 13,22 al primo lancio, 12,51 al secondo, 13,20 al terzo e 13,23 al quarto.

Un altro momento di grande sport si è vissuto con la gara dei 100 metri, nella quale si sono registrati due nuovi record europei: Martina Caironi, classe T42 con 16''39 e Giusy Versace, classe T43 con 15''50.

Hanno invece centrato il minimo A per le paralimpiadi di Londra, che contribuirà all'assegnazione delle slot per la rappresentativa italiana, Federica Maspero (100 metri - T43) con 15''78 sui 100 metri, Riccardo Scendoni (100 metri - T44) con 11''98 sui 100 metri, Samuele Gobbi (400 metri - T46) con
51''53 sui 400 metri e Lorenzo Ricci (Salto in Lungo - F11) con 5,41 mt.

Performance entusiasmante anche di Annalisa Minetti, che sfiora quello che poteva essere il secondo record mondiale della giornata con il suo nuovo personale di 4'55"00.

Nella giornata di ieri Assunta Legnante è stata protagonista anche nel giavellotto non vedenti, in cui ha migliorato il primato italiano del 1989 di ben 17 metri, portandolo a 30,37: un’altra soddisfazione per l’atleta campana, che quindi porterà ai Giochi di Londra anche questa specialità: «Comunque ho ancora tre mesi per prepararmi e fare ancora meglio» ha detto alla fine della sua gara ai giornalisti che da ieri vogliono raccontare la sua storia speciale.

Ma ci sono state altre due donne che ieri che migliorato record italiani, entrambe nei 200 m: Oxana Corso nella categoria T37 e ancora Federica Maspero. Della sua stessa società, la Polisportiva Superhabily di Abbiategrasso, l’ultimo recordman di questi campionati, Emanuele Muratorio, che ha
corso gli 800 m in 2'32''.

Per quanto riguarda invece gli unici due atleti piemontesi presenti, le cose non sarebbero potute andare meglio per Maurizio Nalin e Carmen Acunto, entrambi vincitori della medaglia d’oro nelle tre specialità di lancio – peso, disco e giavellotto – per la categoria di chi gareggia in carrozzina ed entrambi capaci di realizzare i tempi minimi necessari per qualificarsi per Londra, anche se solo a inizio agosto si conosceranno i nomi di chi ci andrà davvero, a causa di complicati calcoli rispetto ai posti disponibili. «Spero di farcela questa volta – dice il campione novarese, 56 anni e una vita in pedana – per Pechino avevo già fatto tutte le visite mediche ma poi non sono andato per 1 cm. Mi piacerebbe concludere la mia carriera con un’altra Paralimpiade, per me sarebbe la quarta».   

Soddisfatto dei risultati il presidente FISPES Sandrino Porru: «Sono davvero contento per gli atleti e per l’intero staff della nostra federazione, che ha ancora una storia molto giovane ma sta facendo bene. La scelta di fare questa manifestazione a Torino si è rivelata vincente e proprio in Piemonte vorremmo far partire due sport abbastanza nuovi per l’Italia ma che saranno presenti a Londra: il rugby in carrozzina, soprattutto per i ragazzi con tetraplegia, e la boccia, variante delle classiche bocce e pensata per atleti con disabilità motorie ancora più gravi».


14/05/2012


SporTorino.it

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