Cip e Sky
Presentato ieri l'11° "Trofeo della Mole" di tennis in carrozzinaVersione stampabile


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Nonostante la crisi, nonostante tutto il resto, l'undicesima edizione del torneo di tennis in carrozzina "Trofeo della Mole" - NEC Wheelchair Tennis Tour è stata presentata ieri mattina al Circolo della Stampa - Sporting Club di Corso Agnelli 45 a Torino. «Siamo in ballo, quindi balliamo» ha detto Matteo Migliano, vice-presidente nazionale A.S.C. (Associazioni Sportive Confederate): basterebbero queste parole, forse, per riassumere i tanti significati emersi durante la conferenza stampa.

Il torneo si svolgerà dal 20 al 24 agosto sui campi dello Sporting e avrà un montepremi complessivo di 16500 dollari. Più di 90 gli atleti iscritti; tra di loro alcuni giocatori di fama mondiale. Per quanto riguarda gli uomini, il favorito sembra essere il numero 6 al mondo Joachim Gerard; subito dietro di lui la medaglia d'argento paralimpica Frederic Cattaneo (#10), Tom Egberink (#11) e il veterano Martin Legner (#17). In campo femminile c'è grande attesa per vedere all'opera la numero 2 al mondo Sabine Ellerbrock, seguita da Annick Sevenans (#11) e da Ju-Yeon Park (#12). Tra gli italiani, i più competitivi sembrano essere Fabian Mazzei (#37), Massimiliano Banci (#85) e la finalista della scorsa edizione Marianna Lauro (#14). Parteciperanno, inoltre, i torinesi Ivan Lion, Luca Paiardi, Fabian Mazzei e Stefania Galletti. L'organizzazione è stata affidata all'A.S.D. Pentasport e all'A.S.C. Torino in collaborazione con l'A.S.D. SportDiPiù e con il Comitato Regionale CIP (Comitato Italiano Paralimpico).

Tante le personalità delle istituzioni, dello sport paralimpico e della stampa presenti per quello che, ad oggi, è rimasto l'ultimo torneo internazionale di tennis che si disputa a Torino. A fare gli onori di casa ci ha pensato la direttrice del torneo Cristina Cavagnero.

Dopo il saluto iniziale, a cura del presidente del Circolo della Stampa - Sporting Club Gianni Romeo, è stata la volta dei rappresentanti degli enti locali. Franco Ferraresi della Regione Piemonte ha ricordato come la crisi abbia bloccato diverse manifestazioni sportive: «Ospitavamo tre tornei importanti che sono stati abbandonati, speriamo sia solo una parentesi. Per fortuna il "Trofeo della Mole" è ancora vivo e dimostra a tutti, ancora una volta, la grande cultura sportiva presente in Piemonte». L'assessore allo sport della Provincia di Torino e presidente regionale del CONI Gianfranco Porqueddu ha sottolineato il costante impegno profuso dalle istituzioni da lui rappresentate nell'assicurare il massimo sostegno al mondo sportivo: «Mantenere un torneo di questo tipo è indice di vitalità e di capacità; l'impegno del CONI è quello di tutelare tutto il mondo sportivo e, quindi, di dividere equamente le risorse in base alle attività svolte».

L'intervento della presidente regionale del CIP Piemonte Silvia Bruno si è concentrato su alcuni ringraziamenti speciali e su un monito rivolto, in particolar modo, ai giovani disabili: «Volevo ringraziare la direzione regionale dell'INAIL, con cui abbiamo una collaborazione stipulata grazie alla convenzione nazionale, per la vicinanza allo sport paralimpico, soprattutto a livello di contributi economici. Tengo inoltre a sottolineare l'importanza del ruolo dei media: mi auguro che, vedendo questi atleti in televisione e sui giornali, molti giovani disabili si interessino e vengano a provare qualche sport. Chiudo ringraziando la direttrice dell'Unità Spinale Unipolare Actis: loro rappresentano uno dei canali privilegiati per capire che esiste una seconda vita oltre la disabilità».

Successivamente la parola è passata ai "tecnici". La Federazione Italiana Tennis, rappresentata dal presidente regionale Pierangelo Frigerio, ha garantito la presenza di arbitri e giudici di linea, oltre alla copertura mediatica attraverso il canale televisivo tematico SuperTennis. Fabrizio Benintendi, presidente di SportDiPiù, ha posto invece un problema, l'età media avanzata degli sportivi disabili: Sto già pensando alla dodicesima edizione, è importante guardare avanti ma voglio porre l'accento su un aspetto in particolare: lo sport disabile, in Italia, è vecchio. Dobbiamo interrogarci su questa cosa e capire dove stiamo sbagliando, dobbiamo intervenire per cercare di invertire la tendenza: ai World Master Games, ad esempio, abbiamo solo quattro atleti con disabilità iscritti. Ho cercato anche di cambiare le cose azzerando i costi di iscrizione ma non c'è stato nulla da fare. Il già citato Matteo Migliano, infine, si è augurato un cambio di atteggiamento da parte del pubblico del tennis in carrozzina: Si tratta, a tutti gli effetti, di un torneo di altissimo livello; chiedo, soprattutto agli spettatori, di lasciare a casa il pietismo e di guardare le partite sapendo di avere di fronte grandissimi atleti.

In chiusura di conferenza stampa, un visibilmente emozionato Costantino Perna ha presentato la carrozzina Advantage, progettata dalla sua società Lab 3.11, fondata durante il periodo di riabilitazione presso l'Unità Spinale. Advantage, sviluppata in collaborazione con l'Accademia Italiana del Tennis, presenta molti elementi innovativi tra cui la possibilità di usare ruote da 24" a 28", la regolazione dell'angolo di campanatura da 16° a 22° e la possibilità di usare sedute di taglie diverse e ad inclinazione variabile. Il motto è: "Non è l'atleta a doversi adattare alla carrozzina ma la carrozzina a doversi adattare all'atleta".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



23/07/2013


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