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L'HB Torino Uicep Asja in vista della quarta giornata: il punto dell'allenatore/giocatore Andrea RoccaVersione stampabile


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L'HB Torino Uicep Asja di basket in carrozzina ha iniziato il campionato italiano di Serie A2 il 26 ottobre e, dopo aver battuto Genova, squadra che non batteva da ben 4 incontri, per 56-49, si appresta ad affrontare domenica, in trasferta, Bergamo. A pochi giorni dal match abbiamo sentito l'allenatore/giocatore della squadra Andrea Rocca per fare il punto della situazione sull'attività.

Andrea, sabato scorso avete battuto Genova, squadra contro cui non vincevate da un po'...

«Sì, arrivavamo da una sconfitta pesante contro Treviso (72-43 ndr) e questo ci ha dato la possibilità di riflettere sui nostri errori, evidenziando il nostro gap difensivo rispetto a loro. Durante la settimana prima della gara contro Genova ci siamo concentrati sull'ottimizzazione dei movimenti difensivi permettendoci di superare i liguri, più forti fisicamente di noi ma meno tecnici».

Per quanto riguarda il campionato di A2, quali sono le vostre ambizioni per la stagione in corso?

«Il nostro organico purtroppo è molto risicato, quando va bene riusciamo a essere in 7 o in 8, per questo dobbiamo stare sempre molto attenti ad eventuali infortuni. Nonostante tutto siamo comunque partiti bene con due vittorie su tre gare. Domenica prossima saremo impegnati in un confronto alla pari contro Bergamo mentre le ultime due gare del girone di andata saranno più abbordabili, a Roma contro la Lazio e in casa contro Parma. Il nostro obiettivo è quello di arrivare tra le prime 4, considerando che verrà promossa in A1 solo la prima classificata».

Quest'anno avete introdotto nell'organico due giovani promesse...

«Sì, fortunatamente ci sono due nuovi ragazzi, si tratta di Fabrizio Calza, 23 anni, e di Driss Saaid, 18 anni, provenienti dalla nostra squadra giovanile. Vorremmo trovarne anche altri però; erano due anni che non riuscivamo a reclutarne. Purtroppo i giovani con disabilità fanno fatica ad avvicinarsi allo sport e al basket in particolare, forse per paura del contatto fisico o forse per il fatto che sia una disciplina di squadra per cui serve avere determinate caratteristiche umane. Il fatto che il tennis, al contrario, continui ad attrarre ragazzi mostra con chiarezza questa tendenza. Comunque abbiamo messo su anche una squadra che partecipa al campionato di Serie B, meno agonistico e per questo più adatto ad accogliere i nuovi».

E' vero che volete candidarvi ad ospitare le final four del torneo giovanile?

«Ne stiamo parlando, la candidatura va presentata entro dicembre. L'evento metterebbe Torino ulteriormente in vetrina in vista del 2015, anno in cui sarà Capitale Europea dello Sport. Abbiamo anche avviato i contatti con la Città di Torino per un'eventuale collaborazione».

 



14/11/2013


SporTorino.it

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