Cip e Sky
Il commento di Capitan Chiarotti dopo il Torneo Internazionale in GiapponeVersione stampabile


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Chi di Corea ferisce, di Corea perisce: potrebbe essere questa una delle chiavi di lettura della prestazione dell'Italia al Torneo Internazionale di ice sledge hockey disputato la scorsa settimana a Nagano, in Giappone. Il secondo posto alle spalle degli asiatici, battuti per ben tre volte (due a Torino e una nel girone di qualificazione) prima della finale persa per 4-3 all'overtime, potrebbe sapere di beffa, soprattutto alla luce del filotto di quattro vittorie consecutive ottenute proprio in Giappone. Gli atleti piemontesi sono stati tra i grandi protagonisti andando a segno 3 volte con Macrì, 2 con Leperdi e 1 con Chiarotti e Corvino.

Tutto era iniziato nel migliore dei modi: dopo la vittoria per 3-1 all'esordio (doppietta di Rosa e Macrì) contro la Corea, erano arrivate le vittorie contro Giappone (4-0 con doppietta di Kalegaris e un centro a testa per Rosa e De Paoli), Repubblica Ceca (3-1 con Macrì, Corvino e Chiarotti) e in semifinale ancora contro il Giappone (5-1 con doppio Rosa, doppio Kalegaris e Macrì). In finale la sconfitta ai supplementari per 4-3, dopo una rimonta in extremis condita dalla doppietta di Leperdi e dal solito Rosa.

Tuttavia, resta la soddisfazione per essersi imposti nettamente per 3/4 di torneo, come confermato dalle parole di Capitan Chiarotti a mente fredda: «I coreani si sono confermati tosti e difficilissimi da battere: dopo la bella vittoria all'esordio, non siamo riusciti a ripeterci in finale perché  siamo stati troppo imprecisi sotto porta (27-16 lo score dei tiri in favore degli azzurri, ndr); all'overtime, sul 3-3, abbiamo anche perso un po' di energie, peccato perché volevamo chiudere il torneo da imbattuti». Da segnalare, come parziale attenuante, le pesanti assenze di Planker, Winkler e Balossetti: «Ci sono mancati ma la loro assenza ha permesso a giocatori come Parolin, Andreoni e Zanotti di accumulare minuti a livello internazionale».

Il prossimo obiettivo degli Azzurri (con i piemontesi in prima fila) sarà il Campionato Europeo, che si svolgerà dall'1 al 12 aprile a Ostersund, in Svezia. Le motivazioni di Chiarotti sono chiare e precise: «Siamo i campioni in carica e dobbiamo tenere alto il nostro nome, giocandoci le medaglie con Norvegia, Repubblica Ceca e Russia, con quest'ultima squadra favorita per l'oro».

 



19/02/2016


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