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Bagaini argento Mondiale nella staffetta: ecco le sue emozioniVersione stampabile


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Una medaglia d'argento, a 16 anni, alla prima partecipazione a un Mondiale senior non è cosa da tutti. Per Riccardo Bagaini questo sogno si è avverato domenica scorsa, con il secondo posto dietro la Germania (in virtù della squalifica degli Stati Uniti a causa di un'infrazione) conquistato nella staffetta 4x100 classi T42-47 insieme ai compagni di Nazionale Emanuele Di Marino, Simone Manigrasso e Andrea Lanfri; della squadra faceva parte anche l'altro atleta piemontese Roberto La Barbera, non selezionato perché penalizzato da un infortunio alla spalla sinistra durante la gara di salto in lungo. Il quartetto, grazie ad un tempo di 43:32, è riuscito anche ad abbassare di ben tre secondi il record italiano.

Che emozioni hai provato a vincere un argento alla prima partecipazione a un Mondiale senior?

È stata un'emozione unica, una festa unica, mi sono divertito davvero moltissimo grazie ad un mix di diversi fattori: l'atmosfera incredibile che si respirava nell'aria, il fatto di essere a un Mondiale, l'adrenalina di una gara come la staffetta dove devi dare tutto in una piccola frazione, l'Olympic Stadium pieno con 60 o 70mila spettatori. Tutto è stato magnifico, gli inglesi dal punto di vista della partecipazione ad eventi sportivi come questo sono sempre fantastici. Anche se l'anno scorso ho partecipato agli Europei in casa, questa posso considerarla la mia prima vera convocazione in Nazionale, per questo voglio ringraziare la FISPES per l'opportunità.

Parlando della gara, com'è andata?

Sapevo di dover affrontare atleti di livello altissimo che potevano fare molto meglio di me, ma questo non mi ha per nulla spaventato, ho solo pensato a dare tutto quello che avevo e, alla fine, ho avuto ragione; in generale, possiamo dire di aver raggiunto tutti i nostri obiettivi, primo fra tutti il miglioramento del record italiano. Personalmente parlando posso dire di essere molto soddisfatto della prestazione: al mio cambio (Riccardo è stato il terzo staffettista, ndr) eravamo leggermente indietro rispetto alla fortissima Germania, mentre quando ho lasciato il testimone per l'ultima frazione sono riuscito ad anticiparli di poco. Poi Andrea ha chiuso in bellezza tenendo duro dagli attacchi dei giapponesi.

Come ti sei trovato con i compagni di Nazionale?

In squadra mi sono trovato molto bene, nonostante le differenze, fisiche e di età: abbiamo disabilità molto diverse tra noi ma abbiamo legato molto, si è formato un bellissimo gruppo anche perché l'obiettivo di tutti e cinque era solo uno, ottenere il miglior risultato possibile nella staffetta. Comunque, esclusi Roberto ed Emanuele, tutti gli altri erano relativamente "nuovi" perché io ho iniziato a fare atletica tre anni fa, Andrea due e Simone solo l'anno scorso. Tutto questo dà ancora più valore alla nostra medaglia.

A chi vuoi dedicare questa medaglia?

Alla FISPES, al mio allenatore Flavio Ranghino del GSH Sempione 82, alla mia famiglia che mi ha seguito molto in questi tre anni e, infine, vorrei dedicare un pensiero ad Angelo Petrulli, storico Presidente della mia società scomparso l'anno scorso. 

La prossima settimana andrai a Nottwil per partecipare ai Mondiali junior, a quali gare parteciperai e quali sono le tue aspettative?

Tutte: farò i 100, 200 e 400 metri T47. L'obiettivo minimo sarà quello di migliorare i miei record personali, se potrò aspirare a qualcosina in più ben venga. Per quanto riguarda le aspettative non saprei perché non sono ancora state presentate le start list. Posso solo dire che, non essendo in testa al ranking mondiale in nessuna delle tre distanze, potrò essere libero di testa e so che dovrò lottare duramente.



28/07/2017


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